Eventi & Reportages — 9 novembre 2017 at 15:25

Il mondo dei runners

Un videomaker corre sempre, suo malgrado. Corre di qua e di là a caccia di inquadrature, corre per rispettare le scadenze dei clienti, a volte corre anche per riprendere chi corre. Filippo Fagioli, fondatore di Philms, ci racconta in quest’articolo come vive la maratona di un New York un videomaker che non ama correre.

Lo sport l’ho sempre visto come un gioco, un divertimento, se non fatto a livello professionale.
Infatti sono passato, sempre per diletto, dalla pallanuoto al tennis al calcio al rugby al Volley… mi diverte il gioco di squadra, il Gruppo.
La corsa personalmente mi annoia, forse perché sovrappeso o perché semplicemente non mi piace. Senonché un giorno mi sono ritrovato a fare il cameraman all’evento running più famoso al mondo!

Cameraman alla New York City Marathon

Da 3 anni ho iniziato a seguire i runners in varie competizioni, grazie al mio amico Luca Brustenghi de Il Perugino Running Club. Luca mi ha coinvolto nelle riprese video di eventi running e così con i miei colleghi Philms dai percorsi cittadini siamo passati alle mezze maratone e quest’anno siamo addirittura approdati a New York per la famosa maratona con Leonardo Cenci e la sua grandiosa storia.

È una città dove tutto è di suo amplificato, dai grattacieli alle strade, ai rumori. Appare subito evidente, già da giorni che la precedono, come la maratona sia un evento che in tanti, tantissimi (oltre 50mila persone!) aspettano e a cui si preparano per tutto l’anno.

Esci dall’hotel alle 6 di mattina per la colazione, stordito dal jet lag e inizi a vedere prima 2 poi 4 poi 20 runners che sbucano dalle vie diretti verso Central Park per la corsetta pre-maratona.
Applausi, incitamenti, cori, c’è in aria di festa in cui vieni per forza coinvolto!
Mi salutano quasi tutti sotto l’occhio della telecamera, e così divento il primo spettatore di uno spettacolo di sportivi e tignosi!

42 km e qualcosa non è da tutti, è un po’ da suonati 🙂 Ma in fondo anche noi videomakers che li seguiamo lo siamo, no?

Che dire dunque se non… W LO SPORT!

filippo fagioli

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