Blog — 2 dicembre 2017 at 19:37

Docufilm

Abbiamo di recente intrapreso una strada più stimolante dal punto di vista creativo: quella del docufilm.

Mezzo documentario, mezzo film

Un docufilm si pone a metà tra un documentario e un film. Nel linguaggio documentario si pianificano con un canovaccio riprese e interviste per tracciare e seguire una linea guida, ma dove non possiamo, o vogliamo forzare troppo la mano, ecco che si scrive di netto una scena, proprio come in un film.
Il docufilm è diventato nel corso degli anni un vero e proprio genere cinematografico, perché capace di mischiare il cinema del reale, l’improvvisazione che spesso avviene nelle riprese sul campo, con delle scene ricreate ad hoc.

Mikael, una sfida nel nuovo docufilm

Nell’estate 2016 ci siamo immersi nel nostro primo docufilm mai realizzato, con un attore d’eccezione, l’artista Massimiliano Varrese, vincitore nel 2007 del premio Vittorio Gassman come Miglior Giovane Talento in un musical, e di altri premi come protagonista di film di fiction tra cui “Fuoco su di me”.

Massimiliano ha subito accettato con entusiasmo la nostra proposta filmica di Mi-ka-el, un viaggio attraverso religione e spiritualità.
L’attore ha messo molto della sua vita ed esperienze personali nella trama, e da qui è nato un vero docufilm. Le interviste ai personaggi sono pianificate secondo le rispettive maestranze e la vita del personaggio, che nel docufilm è un giornalista, è girata in stile cinematografico.

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