Blog — 2 dicembre 2017 at 19:26

Come nasce un documentario?

Philms valuta delle proposte di collaborazione per la realizzazione di Film, Documentari, Reportages, Videoclip e Cortometraggi. Se hai un’idea nel cassetto è il momento di tirarla fuori… ma solo dopo aver letto la nostra piccola “guida” preliminare per sottoporci la produzione o co-produzione di un film documentario!

Nel corso degli anni abbiamo realizzato molte co-produzioni, sia per progetti complessi di cui abbiamo curato vari aspetti sia come supporto tecnico di una troupe.

Quali sono i criteri e le valutazioni che si fanno prima di mettere mano alla costruzione di un nuovo progetto? Quali aspetti considerare per approcciarvi alla vostra prima produzione per un film documentario? Filippo Fagioli di Philms vi spiega qui di seguito tutto ciò che è bene considerare prima di sottoporre ad una società di produzione video la vostra idea.

produzione film documentario

Valutazioni preliminari di produzione

Per una valutazione preliminare occorre da prima saper individuare gli obiettivi del progetto, ad esempio: c’è un committente che mi richiede questo lavoro o parte tutto da me?

Se appartenete alla prima categoria l’obiettivo da raggiungere viene stabilito dal committente e in base a questo si definiscono aspetti quali location, coinvolgimento tecnico, budget a disposizione, distribuzione ecc…

Nella seconda ipotesi, che è quella che ci interessa maggiormente, tutto parte da un idea! Quest’ultima deve “guadagnarsi” il titolo di fattibilità, tralasciando idee astruse, improbabili e con un budget milionario: quest’ultimo non ve lo procurerà nessuno!

In oltre 10 anni di esperienza ci siamo specializzati nel campo dei documentari, la prima ragione è quella del viaggio, che sia a pochi passi da casa oppure oltreoceano c’è sempre qualche storia interessante da raccontare. Il cinema (vero) costa troppo ed è una macchina che per inesperienza e complessità non mi è mai piaciuta più di tanto. Ho lavorato sia come runner che come assistente di produzione a film passati in Rai. I ritmi e le pressioni sono enormi, almeno per me, e con un ottantina di persone coinvolte in produzione ho scelto la strada con meno gente: il documentario.

Fase 1: La ricerca delle informazioni

Ovviamente conoscere bene quello che si intende raccontare è la prima considerazione da fare. Avete analizzato a fondo l’argomento da trattare? Conoscete il tema o la storia in modo approfondito? Se è così potete passare alla fase successiva, altrimenti vi consiglio di effettuare quante più ricerche possibili.

Le fonti sono svariate: Internet, biblioteca, contattare gli esperti in materia. Probabilmente nelle vostre ricerche avrete di sicuro già individuato dei contatti. Create una lista, con nome, cognome, contatto, esito, note ecc… Iniziate a capire le sue disponibilità per un possibile confronto o intervista.
filippo fagioli

Fase 2: La storia, il racconto, il fatto

Una volta delineato il soggetto si procede alla stesura di una piccola sceneggiatura (o plot per un documentario). La storia dovrebbe affascinare, stupire, attirare l’attenzione del pubblico più vasto, ma tutti questi fattori sono strettamente legati alla vostra narrativa e sensibilità.

Non occorrono in questa prima fase argomenti molto dettagliati, spesso ci siamo trovati a dover correggere il plot strada facendo, o in casi rari anche a stravolgere e cambiare completamente strada nel bel mezzo di un documentario :-).

Questa è la testimonianza che documentare, studiare un argomento, un fatto o una storia ha sempre il sapore della scoperta.
co produzione

Fase 3: Interviste, attori o comparse?

I documentari, per la stragrande maggioranza dei casi adottano il sistema “a interviste”. Da non molto tempo stanno entrando prepotentemente anche gli “attori” nel genere documentario, il che potrebbe suonare male nella definizione per eccellenza del cosiddetto “cinema del reale”.

Il genere Docufilm o docufiction in realtà porta un coinvolgimento emotivo in più alla narrazione. L’inserimento degli attori però non è cosa da poco, occorre conoscere le dinamiche della conduzione degli attori per inserirli al meglio nella storia senza esagerare. Valutare attentamente questo aspetto è sicuramente una buona norma in pre-produzione.

Fase 4: Il budget

La questione economica è certamente un interrogativo fondamentale. Non abbiamo sicuramente un database di produttori o finanziatori. Negli anni abbiamo interpellato Enti, privati, aziende e bandi. Ultimo non per importanza si è affermato con forza il crowdfunding, risorsa utilissima nel mondo di piccole e grandi produzioni. Abbiamo consolidato i nostri metodi tramite l’esperienza, concludendo anche progetti di media grandezza economica.

La sfida del budget è sicuramente intrigante come argomento, ed il più delle volte per ottenere ciò che si vuole bastano poche e semplici regole.

La nostra struttura è in grado di pianificare un business plan adeguato alle esigente di distribuzione del prodotto, e, grazie all’esperienza maturata in campo, di reperire parte delle finanze utili al conseguimento progettuale.
film documentario

Fase 5: E ora scrivici la tua proposta !

La nostra organizzazione potrà valutare le vostre proposte di realizzare un film documentario, e decidere se, in base a certi parametri, poter lavorare insieme a produrre o co-produrre il progetto. Vi invitiamo a visitare la nostra pagina relativa ai documentari, in cui ci sono molti esempi di progetti realizzati e finanziati partendo proprio da un’idea.

Scrivere una mail a info@philms.it oppure telefonare al numero: +39 335 6928722

Filippo Fagioli

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